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Quadro generale

Milano, febbraio 2013

 

Le sostanze pericolose per l'uomo e per l'ambiente sono elementi o composti chimici che, una volta penetrati nell'organismo, provocano danni alla salute, e che, se dispersi nell'ambiente, creano gravi danni all'ecosistema.


Proprio per evitare e circoscrivere questi pericolosi contatti, il Legislatore europeo detta regole di carattere sia generale che speciale che perseguono le seguenti finalità:
a) identificare le sostanze pericolose;
b) valutarne i rischi che presentano per l'uomo e per l'ambiente;
c) limitarne l’utilizzo;
d) tracciarne i movimenti sul mercato.

 

Il quadro normativo comunitario sulle sostanze pericolose è rappresentato dalla disciplina denominata "Reach", acronimo di "Registration, Evalutation and Authorization of Chemical substances", di cui al regolamento 1907/2006/Ce.

 

Le nuove regole introdotte dal regolamento predetto e dalla direttiva 2006/121/Ce, stabiliscono un obbligo di registrazione pubblica per la fabbricazione e la commercializzazione di quasi tutte le sostanze chimiche ed un obbligo di autorizzazione per la produzione e l'immissione sul mercato di quelle più pericolose per la salute umana e l'ambiente.

 

Per quanto attiene poi alla riconoscibilità delle sostanze e miscele pericolose, il regolamento 1272/2008/Ce (cd. Clp) ha introdotto una specifica disciplina inerente la classificazione, etichettatura e imballaggio delle medesime per scongiurare pericoli per la salute e l'ambiente durante la loro circolazione, dentro e fuori la Ue. Il sistema classificatorio segue quello internazionale definito dalla Nazioni unite e denominato Ghs (Globally Harmonised System of Classification and Labelling of Chemicals).

 

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